Iperammortamento 2026:
il fotovoltaico industriale oggi conviene di più
L'iperammortamento del Piano Transizione 5.0 è l'occasione per far crescere la tua azienda. Un impianto fotovoltaico per l'autoconsumo abbatte i costi dell'energia e, grazie a questo beneficio, può generare un vantaggio fiscale molto rilevante.
Cos'è l'iperammortamento
L'iperammortamento è il beneficio fiscale del Piano Transizione 5.0 dedicato a chi investe in efficienza energetica. Per un'azienda manifatturiera significa produrre con un impianto fotovoltaico l'energia che consuma, riducendo la bolletta e, allo stesso tempo, le imposte.
Il meccanismo è semplice: aumenta il valore fiscalmente deducibile dell'investimento su cui calcolare le quote di ammortamento. Su quel valore maggiorato deduci le quote di ammortamento, abbassando l'imponibile per più anni. La misura è prevista dalla normativa sul Piano Transizione 5.0 (Legge di Bilancio 2026 e relativi decreti attuativi).
Non è un credito d'imposta da compensare in F24. È una deduzione che abbassa l'imponibile IRES o IRPEF.
In sintesi, l'iperammortamento:
- vale per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028
- si prenota sulla piattaforma GSE, aperta dal 12 giugno 2026
- è dedicato a chi produce energia per il proprio autoconsumo
Come funziona la maggiorazione
Al costo dell'investimento si applica una maggiorazione percentuale, valida solo ai fini fiscali, che dipende dall'importo investito. È la quota aggiuntiva che entra nel calcolo della deduzione, oltre al costo effettivo dell'investimento.
di maggiorazione sull'investimento fino a 2,5 milioni di euro
di maggiorazione sulla quota di investimento tra 2,5 e 10 milioni di euro
di maggiorazione sulla quota di investimento tra 10 e 20 milioni di euro
Un esempio di beneficio
Su un impianto da 1 milione di euro si applica una maggiorazione del 180% al valore fiscalmente deducibile dell'investimento: si aggiungono 1,8 milioni di euro al valore su cui calcolare la deduzione. La deduzione viene quindi calcolata su un valore fiscale di 2,8 milioni di euro. Con un'aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale stimato arriva fino a circa 672.000 euro, ripartito sui dieci anni di ammortamento.
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Tutto nel 1° scaglione: +180% sull'intero importo.
Risparmio fiscale complessivo pari a circa il 67% dell'investimento
€ 672.000
di cui € 432.000 derivano dalla sola maggiorazione dell'iperammortamento.
Valore ammortizzabile fiscalmente
€ 2.800.000
Risparmio medio annuo
€ 67.200
Stima indicativa, non costituisce consulenza fiscale. Il beneficio reale dipende dalla capienza fiscale dell'azienda, dall'aliquota applicabile e dal dimensionamento dell'impianto sui consumi. Verifichiamo insieme il tuo caso con uno studio dedicato.
A chi si rivolge
L'iperammortamento per l'efficienza energetica è pensato per le imprese con consumi elettrici importanti, dove un impianto fotovoltaico di autoproduzione riduce in modo concreto la spesa per l'energia. Una condizione è inderogabile: l'energia prodotta deve servire all'autoconsumo dell'azienda, non può essere immessa in rete.
Requisiti per accedere
Per beneficiare dell'iperammortamento devono essere rispettati alcuni requisiti precisi. Verificarli prima di partire evita di investire tempo e risorse in un iter che potrebbe concludersi con l'esclusione dall'agevolazione.
Capienza fiscale
L'azienda deve avere una capienza fiscale sufficiente a dedurre il vantaggio negli anni di ammortamento. Senza imposte capienti, il beneficio non si concretizza.
Impianto per l'autoconsumo
L'impianto deve servire l'autoconsumo dell'azienda e la sua potenza non può superare il 105% del fabbisogno della struttura.
Componenti conformi
È necessario utilizzare componenti conformi a quanto previsto dalla normativa. Nel caso del fotovoltaico, i moduli devono rientrare nelle categorie ammesse dal registro ENEA.
Perizia e certificazione
Per ottenere il riconoscimento dell'agevolazione, servono una perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile.
Perché scegliere Soland
Soland realizza impianti fotovoltaici dal 2004, con oltre 500 impianti installati per imprese commerciali e industriali. Siamo un EPC: progettiamo, forniamo e mettiamo in esercizio l'impianto, seguendo l'intero percorso.
L'iperammortamento è una pratica complessa che richiede competenze diverse e integrabili. Per capire se la tua azienda ha davvero i requisiti e se l'agevolazione è conveniente nel tuo caso, serve una valutazione che analizzi aspetti tecnici, normativi ed economici.
I componenti richiesti e la documentazione da produrre hanno un costo, mentre il beneficio si recupera in dieci anni. In alcuni casi l'investimento è vantaggioso, in altri meno. Per questo eseguiamo una verifica preliminare, partendo dai tuoi dati reali. Affidarsi a chi conosce sia la normativa sia la realizzazione dell'impianto significa ridurre il rischio di errori, evitare valutazioni superficiali e aumentare le possibilità che il beneficio venga riconosciuto.
- Studio di fattibilità e verifica di requisiti e convenienza
- Pratiche e comunicazioni alla piattaforma GSE
- Perizia asseverata e certificazione contabile
- Progettazione, fornitura e installazione dell'impianto
Un solo interlocutore, meno complessità.
Verifica se la tua azienda può accedere
L'iperammortamento conviene quando l'impianto è dimensionato sui consumi reali dell'azienda e i requisiti vengono verificati prima di procedere. Per questo partiamo da uno studio preliminare che considera consumi, spazi disponibili e capienza fiscale.
A partire da questa analisi, realizziamo un progetto solido e gestiamo l'intero iter, fino alla messa in esercizio dell'impianto. Un solo interlocutore, tempi precisi, costi chiari.
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Domande frequenti
Cos'è l'iperammortamento 2026?
È la misura del Piano Transizione 5.0 che sostiene gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi, inclusi gli impianti fotovoltaici per l'autoconsumo. Aumenta, ai soli fini fiscali, il costo del bene che puoi dedurre: paghi meno imposte per diversi anni senza che cambi la spesa reale dell'impianto. Vale per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quali aziende possono accedere?
Le imprese con beni strumentali nuovi e consumi energetici reali che hanno capienza fiscale per dedurre la maggiorazione. La misura riguarda le imprese e non si rivolge ai privati. Per le aziende agricole resta attivo il bando Agrisolare.
A quanto ammonta la maggiorazione?
La maggiorazione segue tre scaglioni: 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, 50% oltre 10 e fino a 20 milioni. La percentuale si applica alla quota di investimento che ricade in ciascuna fascia (calcolo a scaglioni, come l'IRPEF). È il valore aggiuntivo che puoi dedurre, oltre al costo del bene.
È un credito d'imposta?
No. Non è un credito d'imposta da usare in F24, ma una deduzione extracontabile che riduce l'imponibile ai fini delle imposte sui redditi (IRES o IRPEF). Il vantaggio si distribuisce lungo gli anni di ammortamento del bene.
Quali impianti e moduli sono ammessi?
Sono agevolabili gli impianti per l'autoproduzione e l'autoconsumo, dimensionati su una producibilità non superiore al 105% del fabbisogno della struttura. I moduli devono rientrare nelle categorie ENEA B (efficienza di cella almeno 23,5%) o C (bifacciali ad alta efficienza, almeno 24%).
La riqualificazione degli impianti esistenti è ammessa?
Sì. Anche l'ammodernamento di un impianto fotovoltaico già installato può rientrare tra gli investimenti agevolabili, quando l'intervento rispetta i requisiti previsti dalla misura ed è documentato correttamente nell'iter tecnico e amministrativo.
Entro quando bisogna investire?
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La prenotazione avviene sulla piattaforma GSE, aperta dal 12 giugno 2026, seguita dalla conferma dell'investimento con un acconto di almeno il 20% del costo.
Che differenza c'è tra beneficio aggiuntivo e complessivo?
Il beneficio complessivo considera tutto il valore deducibile: costo del bene più maggiorazione. Il beneficio aggiuntivo è invece la parte di risparmio fiscale generata solo dalla maggiorazione. Su un investimento da 1 milione di euro, con maggiorazione del 180% e IRES al 24%, il risparmio complessivo è di circa 672.000 euro, di cui circa 432.000 euro legati all'iperammortamento.
Cosa fa Soland e cosa rimane a carico della mia azienda?
Soland segue ogni fase del processo: studio di fattibilità, comunicazioni al GSE, perizia asseverata e certificazione contabile insieme ai professionisti, progettazione, fornitura dei moduli conformi, installazione e messa in esercizio. Un unico interlocutore per gestire correttamente l'accesso al beneficio e lasciare alla tua azienda solo le decisioni strategiche.